Giochicchiando con WebGL – Parte II

L’intestazione colorata ed animata con WebGL che ho creato qualche giorno fa, generava colori casuali ogni volta che si cambiava pagina o si aggiornava quella corrente: questo comportamento non mi piaceva. Ho ripreso il codice, ora quando viene abbandonata la pagina, intercettando l’evento onnload, salvo i colori attuali all’interno di un cookie di sessione. Alla successiva creazione della nuova istanza WebGL, leggo il cookie e se ci trovo dentro i vecchi colori, evito di generare quelli randomici. In questo modo durante la navigazione del sito, l’animazione simula una pseudo-continuità nel tempo.

Ecco il nuovo codice sorgente TypeScript

Calcolo delle normali in WebGL

Mi sono divertito a creare questo esperimento e se ho smanettato bene WebGL, credo non sia possibile far calcolare le normali direttamente al vertex shader, nel caso la mesh 3D modifichi la propria forma (come nel mio esempio). Con il vertex shader puoi accedere solo alla coordinata attualmente in trasformazione e non mi pare esistano barbatrucchi per fare un lookup su altri vertici, operazione necessaria per il calcolo delle normali delle facce. Sono pressochè sicuro esistano vari metodi per “simulare” il calcolo utilizzando texture mapping come base dati, ma è una tecnica che ho deciso di non esplorare per adesso. Probabilmente in WebGL 2 sarà integrato anche un geometry shader dove questo limite verrà superato, o forse no perchè è un qualcosa di particolarmente pesante. Ad ogni modo, far eseguire il calcolo delle normali direttamente alla GPU, invece che alla CPU (anzi a JavaScript che è un compilatore just-in-time di una macchina virtuale), è particolarmente vantaggioso grazie all’elevato grado di parallelizzazione nei calcoli vettoriali.

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Giochicchiando con WebGL

WebGL è veramente forte!!! L’idea di poter integrare in una pagina web tutta la potenza di OpenGL utilizzando un semplice editor di testo, con accelerazione hardware tra l’altro, lo rende particolarmente interessante. Oggi volevo sperimentare l’integrazione di un tag <canvas>, con contesto WebGL appunto, all’interno di una pagina HTML e mi è venuto in mente di modificare l’header del mio template WordPress, che è questo qua: Phosphor WordPress template.

Invece di un’intestazione con sfumatura statica ho deciso di creare un semplice scriptino TypeScript che mi ciclasse colori casuali dentro 2 triangoli. Tutto molto semplificato e leggero da eseguire su ogni browser. Ecco il codice sorgente se può interessare: Codice sorgente TypeScript.

Utilizzare il tag canvas in questa maniera è un tentativo amichevole di resuscitare le vecchie applet Java ormai morte e sepolte … poverine :)