Blazor e il Source Generator con le Roslyn API

Capita a tutti di invecchiare e rincoglionirsi, per me il processo è iniziato intorno all’adolescenza, ma è una sorte che prima o poi spetta a tutti quanti. Oddio sto iniziando con una digressione, ma se è all’inizio di un testo, può ancora essere chiamata digressione oppure può benissimo essere definita apertura a vuoto o ad-cazzum? Oh my God, sto introducendo una nuova digressione, sarà una re-digressione o una meta-digressione?!?!?!? OK stop…

Come scritto in precedenza ho ricominciato a scrivere codice su Blazor, non ne comprendo neanche io il reale motivo, forse non voglio essere uno sviluppatore à la page ma non voglio neanche diventare un dinosauro, mi piace piuttosto rimanere fra “tra incudine e martello”, non riscendo a decidere di quale morte voglia morire. Ho iniziato a sviluppare una serie di involucri (wrapper) per librerie API JavaScript, così da studiare le nuove strategie di sviluppo introdotte su Blazor, visto che ero rimasto fermo alle versione .NET 4.x, imparando a mie spese le peculiarità del nuovo JS Interop sviluppato da Microsoft. Uno dei primi problemi che mi sono trovato ad affrontare sin da (praticamente) subito è stato quello del dover creare script .JS personalizzati anche solo per leggere/scrivere una misera proprietà o invocare il costruttore di una classe JavaScript. Questo ha introdotto il “nuovo” (che poi tanto nuovo non era) problema del dover gestire il caricamento del modulo, coi relativi script JavaScript annessi, ed in modalità on-demand: ovvero solo quando ce ne fosse stato realmente bisogno. Questo ha introdotto una nuova problematica del dover gestire lo smaltimento del modulo una volta che…

… eh no, caro Zio Billy*, stavolta mi sono fatto furbo! 😏

(* Zio Billy per me sarebbe Bill Gates che non è più in Microsoft da 20 anni, ecco sono così vecchio io)

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Ritorno a Blazor 🥳

Qualche anno fa avevo iniziato a studiare il framework Blazor quando era ancora basato sulla versione di .NET antecedente alla 5.0 (v3.1 del 2019), realizzando anche una piccola applicazione WebAssembly per processare tag audio col browser, ma incontrai molte difficoltà tecniche, principalmente nell’interoperabilità JavaScript / CSS, e soprattutto il paradigma della programmazione mi sembrava eccessivamente farraginoso. L’idea di sviluppare applicazioni web front-end con il magnifico linguaggio C# è molto attraente. Tuttavia, la piattaforma, basata esclusivamente sui browser, impone limiti significativi al livello di astrazione raggiungibile.

La visione (utopistica) per la quale nutrivo grandi speranze era di sviluppare 1, o al massimo 2 layer di librerie Blazor di basso livello per l’astrazione base fondamentale. Su questa base fondamentale, avrei poi potuto adattare una serie di librerie .NET C# di più alto livello che, in parte, avevo già sviluppato. Questo mi avrebbe consentito di disaccoppiare il codice di alto livello dalla piattaforma sottostante e poter poi realizzare, con lo stesso identico code base, sia applicazioni web sia la loro versione desktop … e anche mobile! Ecco è rimasto giusto un sogno perchè poi le cose sono andate totalmente in merda 😏

Ma oggi con Blazor basato su .NET 8/9 le cose sembrano essere migliorate…

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…e se il Papa venisse incluso nel NITAG? 🤔

Nel precedente post avevo espresso il mio pensiero (una palese supercazzola) riguardo al possibile lato positivo dell’inclusione di Bellavite e Serravalle nel comitato NITAG: è inutile dire che MI SONO COMPLETAMENTE SBAGLIATO!!! Dopo aver letto la notizia dello scioglimento del comitato da parte del ministro Schillaci, a seguito delle pressanti polemiche nel dibattito pubblico, ho provato a ragionare in modo più approfondito sulla questione e mi sono accorto di aver seguito una logica completamente priva di razionalità (scientifica). Ammetto non solo di essermi sbagliato ma anche di non poter fare affidamento sulla mia sola intuizione per determinate scelte o decisioni, specialmente quando riguardano un tema su cui non ho la minima preparazione di base come il metodo scientifico ed in particolare nell’ambito della virologia.

Mi sono domandato: cosa sarebbe successo nel caso in cui il Papa in persona fosse stato inserito nel comitato NITAG?

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Libertà o imposizione? Obbligo vaccinale e crisi della democrazia

Lo scrivo chiaro sin dall’inizio: sono completamente favorevole ai vaccini, non a caso dopo aver avuto il COVID mi sono vaccinato 2 volte, ma sono assolutamente contrario alla vaccinazione obbligatoria! Questa è una distinzione molto importante da specificare, perchè la mia dissonanza è basata sulla libertà di scelta individuale, e anche a questioni etiche o legali in certi casi, ma MAI E POI MAI sulla negazione della scienza medica. Ma un conto è la scienza ed un conto è la libertà. Se ho la fobia di viaggiare in aereoplano, possono fornirmi tutte le evidenze scientifiche che promuovono l’aereo come il mezzo di trasporto più sicuro al mondo, potrei studiare le statistiche e concordare sui dati al 100%, però a me in ogni caso l’aereo continuerebbe a farmi una paura fottuta. Per cui voglio evitare di salire su un aereo, posso usare mezzi di trasporto alternativi oppure non viaggiare affatto ma nessuno, e ripeto NESSUNO, deve obbligarmi a fare il contrario; per quanto la mia decisione possa risultare irrazionale.

Osservando come sta evolvendo la condizione sociale oggi, a 5 anni di distanza dalla pandemia di COVID, con l’ascesa incontrollabile di QAnon e di tutti i complottisti associati, in Italia e negli USA, percepisco che la vaccinazione obbligatoria ha contribuito a creare una frattura insanabile fra la società civile e le istituzioni. Per quanto la galassia dei complottisti “anti-sistema” siano una netta minoranza della popolazione, la loro forza ed il loro eco è tale da essere riusciti a conquistare una rappresentanza politica di tutto rispetto, in varie parti del mondo, e questo ci introduce ad un nuovo periodo storico di oscurantismo completamente inatteso…

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Fleximan Vs. Autovelox: è per fare cassa o per noi?

A chi di noi non è mai capitato di ricevere una multa per eccesso di velocità su strada extra-urbana ampia e scorrevole rilevata da un autovelox mobile posizionato in un punto strategico del percorso dove, solitamente, il limite di velocità è estremamente basso e/o molto difficile da rispettare? La mia prima volta è stata più di 25 anni fa sulla Via Salaria, che fra Roma e Rieti diventa decisamente larga e scorrevole, dove mi pizzicarono con l’autovelox mobile piazzato in un punto con limite di 50 Km/h dopo una lunga discesa … e mi sospesero pure la patente per 3 mesi 🙄 Mi è capitato anche di recente a Quarto Miglio con modalità simili: autovelox mobile posizionato in un tratto con limite di velocità basso e in un momento della giornata con poco traffico.

Ogni volta che succede ti incazzi come un’ape perchè sei perfettamente consapevole dentro di te (almeno io lo sono) che ti stanno multando solo per “fare cassa“, io ne sono graniticamente convinto! La giustificazione ufficiale delle istituzioni è che gli autovelox sono uno strumento per la sicurezza dei cittadini: ma sarà veramente così? 🤔 Ho voluto mettere in dubbio le mie certezze in maniera costruttiva…

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Cambiamento climatico, ecologismo, politica, Europa

Ci sono alcuni grandi temi che ogni cittadino dovrebbe affrontare nella maniera più razionale e neutrale possibile, perchè riguardano non solo la propria e l’altrui salute, ma rappresentano anche una sfida importante per il futuro del pianeta terra, ed uno di questi è il pacchetto di riforme “Fit for 55%” promulgato dall’unione Europea, che, fra le altre cose, prevede il famigerato regolamento dello stop alla vendita di nuove auto termiche (benzina e diesel) a partire dal 2035. Su questo specifico argomento ho trovato molte difficoltà, innanzitutto ad informarmi nella maniera più completa e corretta possibile, e soprattutto cercando di farlo in modo neutrale, mantenendo una mente aperta ed impegnandomi ad attingere informazioni da tutte le fonti, non solo da quelle che confermano le personali opinioni, e pronto a correggere continuamente la mia posizione senza polarizzarmi né radicalizzarmi. Ho letto ed ascoltato tante (troppe) voci dissonanti ed è difficile (se non impossibile) avere una visione davvero imparziale su questo delicato argomento. Cercherò di analizzare i punti salienti.

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FILM: Brick (2025) – Il mito della caverna

Ieri ho visto Brick, un film Tedesco di buona qualità, inizialmente non avevo trovato un significato profondo poi la notte, ripensandoci, mi è venuta in mente una possibile interpretazione. É una rivisitazione del mito della caverna di Platone in chiave (nano-)tecnologica. La tecnologia ci improgiona, benchè in qualche modo ci tiene uniti insieme da galeotti, ma se riusciamo a trovare il modo di liberarcene, siamo in ogni caso tagliati fuori dal resto del mondo, ottenendo una libertà effimera che ci consente di poter (finalmente) viaggiare con il camper van rosa (!!!) in Francia … ma soli ed ISOLATI; sebbene ora fuoriusciti dal muro (“brick“) nano-tecnologico.

Questa è una mia personale interpretazione, non sono né un cineasta né una persona particolarmente perspicace, però a me fa venire in mente questa possibile interpretazione…

Esiste un metodo scientifico per misurare il dolore oppure rimane un’esperienza umana introspettiva ed individuale impossibile da condividere con gli altri?

Questo post forse non lo capiranno neanche i conoscenti della mia cerchia più stretta. Oggi ho scelto volontariamente di prendere un giorno di riposo forzato a causa del mal di schiena. Ho già avuto forti dolori alla schiena, per altro molto più acuti di quello odierno, al punto da soffrire con semplici colpi di tosse, ma non mi hanno mai fermato dallo svolgere le mie normali attività. Quest’oggi invece ho deciso di prendermi una pausa, iniziando a rimproverare me stesso con auto-accuse incessanti.

Mi sono domandato se la mia fosse semplice mancanza di forza di volontà, pigrizia, lassismo, rammollimento, non so neanche io come definirla, o fossi davvero malato 😕

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Il mio primo Commodore VIC-20 … nel 2023 😂

Queste prime 2 settimane di Ottobre 2023 sono state turbolente per me e mi ero completamente dimenticato del mio glorioso acquisto di Domenica 1° Ottobre 2023: il commodore VIC-20 😅

Presso il Game Vintage Market tenutosi a Roma (nel quartiere San Paolo) il 30 Settembre e 01 Ottobre 2023, ho comprato il primo VIC-20 della mia vita, a soli 42 anni di distanza dal suo esordio … beh, come si dice: non è mai troppo tardi 🤣

Eccovelo qui, cari esimi estimatori, in tutta la sua magnificenza 🤩 Ho avuto anche la fortuna di trovare il manuale dell’introduzione al linguaggio BASIC per VIC-20 (in Italiano), chissà in futuro non mi venga voglia di svilupparci qualcosa di interessante. Visto che l’ho pagato un patrimonio (ben 100€), in omaggio ho avuto una cassetta giochi per il Commodore 64 che potrà sempre tornare comoda in futuro 😁

Notare dalla foto del computer in funzione i suoi ben 3,5 KB di memoria disponibile: 3.583 bytes liberi, per la precisione! Oggi persino le banalissime SIM card dei telefoni hanno 256 KB di memoria 🤓

Internet ci sta togliendo la capacità di esplorare, sperimentare ed IMPARARE

Domenica scorsa ho deciso di fare un giro in mountain bike nella tenuta di Tor Marancia che ho visitato la 1° volta quando ero un ragazzino delle scuole medie, quindi a 30 anni di distanza. La mattinata prima di uscire di casa, con un comportamento naturale e quasi istintivo, ho iniziato una ricerca affannosa ed ossessiva su Internet di informazioni relative alla tenuta: percorsi, video, mappe, opinioni, commenti, informazioni da vari siti web ufficiali ed ufficiosi. Ovviamente quel luogo non è geolocalizzato, il terreno non è percorribile da un veicolo a motore quindi non lo trovi su Google Maps o Waze. Non sono riuscito a raccogliere un collage di informazioni soddisfacenti, macando forse specifiche iniziative a riguardo, e confesso che a causa di questa carenza stavo per rinunciare alla gita.

Fortunatamente ho deciso di andarci lo stesso, ho anche pubblicato un video, non ricordavo praticamente nulla di quel posto, e facendo un controllo sui miei spostamenti GPS mi sono reso conto di aver pedalato solo per il 25% dell’intero percorso 😒 Va detto che quel parco o già lo si conosce oppure qualcuno deve fartelo conoscere, cosa che successe a me al tempo visto che la soffiata arrivò da un mio compagno di scuola. Da adulto ci sono andato impreparato, mi sono sentito completamente spiazzato, anzi stavo pure per rinunciare ed ho visitato solo ¼ del percorso; commettendo anche degli errori tra l’altro. Eppure da ragazzino era come se sapessi già tutto, non mi preoccupavo di conoscere in anticipo il dove andare, anzi neanche me lo ponevo il problema: semplicemente salivo in sella e pedalavo! All’epoca non esistevano gli smartphone, non si trovavano facilmente mappe dettagliate, non c’era il navigatore satellitare popolare, e per i comuni mortali Internet era alieno.

Quindi cos’è successo nel frattempo: mi sono forse completamente rincoglionito? 🤔

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