
Ieri ho visto Brick, un film Tedesco di buona qualità, inizialmente non avevo trovato un significato profondo poi la notte, ripensandoci, mi è venuta in mente una possibile interpretazione. É una rivisitazione del mito della caverna di Platone in chiave (nano-)tecnologica. La tecnologia ci improgiona, benchè in qualche modo ci tiene uniti insieme da galeotti, ma se riusciamo a trovare il modo di liberarcene, siamo in ogni caso tagliati fuori dal resto del mondo, ottenendo una libertà effimera che ci consente di poter (finalmente) viaggiare con il camper van rosa (!!!) in Francia … ma soli ed ISOLATI; sebbene ora fuoriusciti dal muro (“brick“) nano-tecnologico.
Questa è una mia personale interpretazione, non sono né un cineasta né una persona particolarmente perspicace, però a me fa venire in mente questa possibile interpretazione…