Libertà o imposizione? Obbligo vaccinale e crisi della democrazia

Lo scrivo chiaro sin dall’inizio: sono completamente favorevole ai vaccini, non a caso dopo aver avuto il COVID mi sono vaccinato 2 volte, ma sono assolutamente contrario alla vaccinazione obbligatoria! Questa è una distinzione molto importante da specificare, perchè la mia dissonanza è basata sulla libertà di scelta individuale, e anche a questioni etiche o legali in certi casi, ma MAI E POI MAI sulla negazione della scienza medica. Ma un conto è la scienza ed un conto è la libertà. Se ho la fobia di viaggiare in aereoplano, possono fornirmi tutte le evidenze scientifiche che promuovono l’aereo come il mezzo di trasporto più sicuro al mondo, potrei studiare le statistiche e concordare sui dati al 100%, però a me in ogni caso l’aereo continuerebbe a farmi una paura fottuta. Per cui voglio evitare di salire su un aereo, posso usare mezzi di trasporto alternativi oppure non viaggiare affatto ma nessuno, e ripeto NESSUNO, deve obbligarmi a fare il contrario; per quanto la mia decisione possa risultare irrazionale.

Osservando come sta evolvendo la condizione sociale oggi, a 5 anni di distanza dalla pandemia di COVID, con l’ascesa incontrollabile di QAnon e di tutti i complottisti associati, in Italia e negli USA, percepisco che la vaccinazione obbligatoria ha contribuito a creare una frattura insanabile fra la società civile e le istituzioni. Per quanto la galassia dei complottisti “anti-sistema” siano una netta minoranza della popolazione, la loro forza ed il loro eco è tale da essere riusciti a conquistare una rappresentanza politica di tutto rispetto, in varie parti del mondo, e questo ci introduce ad un nuovo periodo storico di oscurantismo completamente inatteso…

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Fleximan Vs. Autovelox: è per fare cassa o per noi?

A chi di noi non è mai capitato di ricevere una multa per eccesso di velocità su strada extra-urbana ampia e scorrevole rilevata da un autovelox mobile posizionato in un punto strategico del percorso dove, solitamente, il limite di velocità è estremamente basso e/o molto difficile da rispettare? La mia prima volta è stata più di 25 anni fa sulla Via Salaria, che fra Roma e Rieti diventa decisamente larga e scorrevole, dove mi pizzicarono con l’autovelox mobile piazzato in un punto con limite di 50 Km/h dopo una lunga discesa … e mi sospesero pure la patente per 3 mesi 🙄 Mi è capitato anche di recente a Quarto Miglio con modalità simili: autovelox mobile posizionato in un tratto con limite di velocità basso e in un momento della giornata con poco traffico.

Ogni volta che succede ti incazzi come un’ape perchè sei perfettamente consapevole dentro di te (almeno io lo sono) che ti stanno multando solo per “fare cassa“, io ne sono graniticamente convinto! La giustificazione ufficiale delle istituzioni è che gli autovelox sono uno strumento per la sicurezza dei cittadini: ma sarà veramente così? 🤔 Ho voluto mettere in dubbio le mie certezze in maniera costruttiva…

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Cambiamento climatico, ecologismo, politica, Europa

Ci sono alcuni grandi temi che ogni cittadino dovrebbe affrontare nella maniera più razionale e neutrale possibile, perchè riguardano non solo la propria e l’altrui salute, ma rappresentano anche una sfida importante per il futuro del pianeta terra, ed uno di questi è il pacchetto di riforme “Fit for 55%” promulgato dall’unione Europea, che, fra le altre cose, prevede il famigerato regolamento dello stop alla vendita di nuove auto termiche (benzina e diesel) a partire dal 2035. Su questo specifico argomento ho trovato molte difficoltà, innanzitutto ad informarmi nella maniera più completa e corretta possibile, e soprattutto cercando di farlo in modo neutrale, mantenendo una mente aperta ed impegnandomi ad attingere informazioni da tutte le fonti, non solo da quelle che confermano le personali opinioni, e pronto a correggere continuamente la mia posizione senza polarizzarmi né radicalizzarmi. Ho letto ed ascoltato tante (troppe) voci dissonanti ed è difficile (se non impossibile) avere una visione davvero imparziale su questo delicato argomento. Cercherò di analizzare i punti salienti.

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La perfezione dell’imperfezione umana ☢️

Forse oggi sono diventato più maturo, o semplicemente sto invecchiando: non lo so! Adesso mi nascono nella mente pensieri che solo qualche anno fa non avrei neanche lontamente sognato di poter fare. La politica è imperfetta, i politici sono imperfetti, gli esseri umani sono imperfetti. Se fosse per me, vivremmo tutti in una sola gigantesca tecnocrazia, perchè secondo la mia mentalità (malata) è solo la scienza che dovrebbe guidare le scelte di noi umani. Il mio pensiero può essere considerato razionalista o magari pragmatista, non sono esperto di questi argomenti e forse sto sparando termini a casaccio, ma in ogni caso ritengo che il metodo e le evidenze scientifiche dovrebbero essere il nostro unico faro-guida.

Nulla sarebbe più fatale che consegnare il governo degli Stati nelle mani degli esperti. Il sapere degli esperti è un sapere limitato, mentre l’illimitata ignoranza dell’uomo semplice, che sa dove gli duole, è una guida più sicura delle rigorose direttive di qualsiasi persona specializzata.

— Winston Churchill (in una lettera del 1902 a H. G. Wells)

Riflettevo sulle fonti energetiche Italiane ed in particolare su quella nucleare a fissione. In Italia il nucleare è stato abolito con il referendum del 1987 e sono rimasto convinto, per buona parte della mia vita, che questa decisione fosse stata un errore. Ora invece mi rendo conto come questa scelta, ripeto secondo me fondamentalmente sbagliata, oggi si sia trasformata in un’opportunità. Le centrali nucleari di 4° generazione, infatti, non sono solo un passo avanti rispetto alle generazioni passate, ma un vero e proprio salto in lungo da record!

Gli investimenti sul nucleare che noi Italiani non abbiamo fatto nei decenni passati, ora abbiamo la possibilità di poterli riservare alla costruzione di centrali nucleari di IV generazione. Quella che nel 1987 si era rivelata una scelta discutibile, dal punto di vista scientifico, oggi può essere trasformata in una nuova occasione di sviluppo per noi tutti. Questa potrebbe essere la dimostrazione pratica che non tutte le scelte imperfette siano de-facto sbagliate intrinsecamente. Se noi Italiani fossimo solamente più svegli e lungimiranti di quello che dimostriamo nella pratica quotidiana, oggigiorno potremmo impiegare massivamente le nostre (sempre più esigue) risorse economiche per la creazione di centrali nucleari di nuovissima generazione, ponendoci così in una posizione di vantaggio rispetto gli altri paesi occidentali che hanno speso denaro per le ormai desuete centrali nucleari di generazioni precedenti. SVEGLIAMOCI!!!

Generazione Z e genitori hanno stretto un diverso rapporto con Internet

Anche se sono un classe ’79, a cavallo quindi fra la Generazione X ed i Millenials, relativamente al rapporto che ho nei confronti di Internet, mi sento di auto-defirmi un nativo digitale (ovvero la Generazione Z). Sono entrato in Internet per la prima volta nel 1994, ma già a 11/12 anni frequentavo le BBS ed ho ricevuto in regalo il mio primo personal computer (il mitico Commodore 64 ❤️) per il mio 8° compleanno. Sono praticamente cresciuto a pane ed Internet, devo ringraziare la rete della mia formazione tecnico-informatica, ho avuto la fortuna di essere stato attratto artisticamente, da adolescente, ad un particolare movimento informatico undeground (la demoscena) che mi ha insegnato tantissimo dal punto di vista tecnologico e mi ha permesso di conoscere persone straordinarie, non solo sotto il profilo professionale, sia Italiane sia internazionali.

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É morto Ted Kaczynski (UNABOMBER)

Theodore John Kaczynski, in arte Unabomber, è deceduto ieri (10 giugno 2023) suicidandosi nel carcere Americano dove stava scontando la sua condanna all’ergastolo. Non ho intenzione di omaggiare un serial killer, però le sue idee, espresse nel manifesto “La società industriale e il suo futuro“, andrebbero oggi analizzate (e criticate) con il giusto distacco emotivo, a prescindere che siano state scritte da un arci-noto terrorista. Esisono diversi modi modi per esprimere le proprie idee e la propria visione sul mondo. Pensiamo ad esempio a personaggi del calibro di William Gibson e Bruce Sterling, padri (indiscussi) della cultura cyberpunk, hanno profetizzato un’epoca (quella moderna) in maniera così chirurgica tanto a sembrare vera e propria preveggenza. O pensiamo a Jeremy Rifkin, che ha scritto teorie non molto distanti da quelle di unabomber, solo che lui ha preferito pubblicare dei libri piuttosto che far saltare in aria della povera gente 😅

Rimanendo nel bel paese, ricordiamoci del grandissimo Dante Alighieri, che ha dedicato quasi 20 anni della propria vita alla scrittura della “Divina Commedia”, il poema che ha posto le fondamenta della lingua Italiana stessa; e che è stato usato dall’autore, in maniera estremamente artistica e geniale, per vomitare la propria avversione nei confronti della società dell’epoca in cui ha vissuto (inizio del 1.300). Papi che venivano messi testa all’ingiù nell’inferno dei dannati, conti surgelati nel girone dei traditori della patria: insomma pure Dante era parecchio ink@zz@t0 però alla fine ci ha tirato fuori un librettino dal discreto successo commerciale 😉

Al di là dell’ironia (cinismo?), credo che le idee fondamentali sulla società moderna e tecnologica di unabomber, non siano tanto distanti da quelle che gli esperti, sempre più insistentemente, continuano a evidenziare con progressiva enfasi. Tralasciando il personaggio stesso, che ha deciso di esprimersi nella maniera più sbagliata che possa esistere, a decenni di distanza (ed in occasione del suo decesso), credo si possa iniziare ad analizzare più apertamente. Chiaramente senza MAI dimenticarsi le vittime del suo delirio…

Internet è una grande invenzione ma andrebbe limitato?

Ovvero quanto Internet, cioè un mezzo di comunicazione, influenzi il comportamento sociale degli esseri umani

Premetto che mi ritengo una persona stupida che riflette. Ci sono persone intelligenti che pensano, persone sagge che pensano, persone carismatiche che pensano, e poi ci sono io: uno stupido che pensa. Beh a dire il vero non è il mio unico difetto e questo fa di me un idiota al quadrato, anzi direi al cubo (o meglio all’ennesima potenza) 😅

Da diverso tempo ormai rifletto su Internet. Nei secoli passati alcune persone hanno perso la vita (letteralmente) per diffondere giornali di propaganda, stampati illegalmente, al fine di informare la gente “comune” su quello che stava accadendo nel mondo (reale), credo che il concetto di giornalismo stesso sia nato proprio durante la Rivoluzione Francese. Arriva poi Internet, che nel tempo evolve, fino ad un decennio fa circa quando i social media (all’epoca primariamente Twitter) vengono inondati da ragazzine adolescenti che vanno in crisi esistenziale appena si spezzano un’unghia mentre stendono lo smalto. Gigabyte e gigabyte di spazio sprecato per archiviare questi preziosissimi dati, con annesse dettagliatissime fotografie del dramma, per informare … chi? Magari le amiche più strette, al massimo qualche parente prossimo e forse forse una schiera di maniaci pervertiti?

Internet (con la complicità della componente economica) ha diffuso in maniera estremamente capillare e trasversale in ogni strato della popolazione mondiale un particolare atteggiamento, una sorta di virus della mente, una vera e propria malattia sociale: quello del voler APPARIRE sempre, comunque e a tutti i costi. Voler apparire è un comportamento umano che è sempre esistito da ben prima dell’avvento del selfie, non è niente di innovativo, però in passato coloro che ne venivano infettati erano principalmente o persone stravaganti, eccentriche, o persone che lavoravano nel campo della moda e/o dello spettacolo. Il fenomeno quindi esisteva, è sempre esistito, ma era circoscritto. Oggi tutto il mondo, indipendentemente dal proprio mestiere, dal proprio status sociale, dalla propria cultura, dal proprio ambiente, dalle proprie passioni, dalla propria storia personale, sembra avere un solo ed unico interesse comune intrinseco: apparire.

Ma la domanda vera che mi pongo è: come ha fatto Internet ad insidiarsi in maniera così capillare nella vita quotidiana della società umana? 🤔

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